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Le Associazioni ANPAS delle Marche, a distanza di un anno, tornano a chiedere alla Regione il rispetto degli impegni fissati e tutt'ora disattesi. | |
I Presidenti delle Pubbliche Assistenze marchigiane
hanno deciso di procedere alla sospensione dei servizi e
delle loro attività a decorrere dal 4 luglio. Protestano
perché non sono rimborsati i costi effettivamente sostenuti
dal 1° gennaio 2010 secondo la nuova norma del 2008, per
le convenzioni scadute già dallo scorso 30 aprile e per
la cessazione totale degli acconti sui rimborsi dal 1°
gennaio di quest’anno.
E’ ormai ben noto che le 48 associazioni ANPAS delle Marche sono ormai da anni alla ricerca della possibilità di veder garantito il loro futuro. Le giuste aspirazioni delle migliaia di soci delle nostre Pubbliche Assistenze vengono da troppo tempo vanificate da politiche regionali incapaci di fornire concrete risposte, da ondivaghe decisioni normative, da pavide condotte amministrative talora sottomesse dagli annosi “ricatti” di uno sparuto manipolo di imprenditori motivati a fare del trasporto sanitario un vero business milionario. |
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In considerazione di tale situazione, ed avuto riguardo delle recenti evoluzioni del triste quadro già esistente, i Presidenti delle Pubbliche Assistenze marchigiane hanno deliberato il 17 giugno 2012 a Porto S. Elpidio di procedere alla sospensione dei servizi e delle loro attività a decorrere dal 4 luglio p.v., così da rendere palpabile agli interlocutori politici ed amministrativi quanto possa pesare l’assenza di quel contributo silente che ogni giorno i nostri volontari, da sempre, assicurano al Servizio Sanitario Regionale ed ai cittadini marchigiani, verso i quali la stessa Regione dimostra di non voler capire né valorizzare un irrinunciabile patrimonio di solidarietà e spirito di servizio. Scendendo nel concreto delle più recenti vicende, pur potendole considerare solo come l’epilogo di un tragico percorso che dura da oltre dieci anni, si segnalano i seguenti elementi su cui dovrebbe vertere l’avvio di un processo di definitiva soluzione, soprattutto a beneficio dei cittadini marchigiani: A. Dopo alcuni deprecabili eventi occorsi alla fine del 2010 ed alla conseguente approvazione della L.R. 6/2011, quest’ultima non ha trovato allo stato alcun applicazione, non essendo stati emanati i relativi regolamenti attuativi in ordine ai quali i soggetti politici regionali hanno assunto da tempo precisi impegni; B. Non sono stati rimborsati alle AdV i costi effettivamente sostenuti dal 1° gennaio 2010, secondo quanto previsto dalla L.R. 13/2008 e dalla successiva DGRM 1004/2009 (tuttora vigente); le associazioni continuano pertanto a percepire acconti sui rimborsi parametrizzati ai costi presunti del servizio riferiti ad una D.G.R. del 2002 (quindi 9 anni fa!) che, ovviamente, non risultano sufficienti neppure a sostenere le spese vive quotidiane (carburante, manutenzioni ordinarie e straordinarie) necessarie a garantire il servizio; C. I rapporti convenzionali (già prorogati con DGRM 346/2011) sono inderogabilmente scaduti il 30 aprile u.s.: quindi attualmente le associazioni stanno responsabilmente continuando a garantire i servizi di trasporto sanitario d’emergenza e programmato pur essendo prive di qualsiasi incarico formale da parte del Servizio Sanitario Regionale. In dipendenza di ciò gli organi amministrativi delle Zone Territoriali (ZZ.TT.) hanno già ventilato l’impossibilità di erogare a favore delle associazioni alcun rimborso (e neppure gli acconti di cui sopra), in quanto privi della necessaria “copertura” amministrativa. Peraltro già oggi alcune ZZ.TT., trincerandosi dietro le scarne indicazioni fornite dalla DGRM 346/2011, non stanno provvedendo a liquidare neppure gli acconti sui rimborsi dal 1° gennaio 2011, determinando insormontabili difficoltà nella gestione delle associazioni; D. Non è stata data alle associazioni ANPAS alcuna possibilità di interloquire con gli enti istituzionali, nonostante ben 2 richieste formali (del 27 aprile e 23 maggio), in merito alla Determina DG/ASUR n. 240/2011, soprattutto per quanto riguarda il contenuto dell’allegato 7 che si ritiene emanato senza alcuna congruenza con il dettato normativo (L.R. 36/98) e nel merito assolutamente avulso dalle effettive esigenze del sistema sanitario regionale; E. Si è dovuto prendere atto della scarsa considerazione da parte delle istituzioni del movimento ANPAS quale fondamentale interlocutore, in quanto rappresentante di 48 associazioni della regione Marche, 7.000 volontari e 30.000 soci, che svolge insieme alla Croce Rossa Italiana ed alle Confraternite della Misericordia bel l’85% dei servizi d’emergenza e programmati nella nostra regione. In considerazione di tutto quanto sopra indicato le 48 associazioni riunitesi a Porto Sant’Elpidio chiedono quindi a tutti gli enti interessati, per quanto di loro competenza di: 1. Emanare i regolamenti attuativi previsti dalla L.R. 6/2011, avviando definitivamente una coraggiosa politica regionale in materia di trasporto sanitario atta a garantire la dignità ed il futuro delle associazioni e scevra dai tanti condizionamenti che l’hanno caratterizzata fino ad oggi; 2. Rimborsare i costi effettivamente sostenuti dalle associazioni secondo quanto previsto dall’art. 18 della DGRM 1004/2009, a decorrere dall’esercizio 2010; 3. Definire nel dettaglio i rapporti convenzionali, sia retroattivamente che per il futuro; 4. Provvedere all’annullamento dell’allegato 7 alla Det. DG/ASUR n. 240/2011, riconoscendo il ruolo di ANPAS in seno al Comitato Regionale per l’Emergenza Sanitaria (CRES) e dell’iter per la definizione di un modello organizzativo del sistema di emergenza in coerenza con i principi della L.R. 36/1998 e sue mm.ii.; 5. Riconoscere ad ANPAS Marche, come rappresentante di 48 associazioni, di 7.000 volontari e 30.000 soci attivi nella regione Marche, la giusta dignità di interlocutore attivo ed attento ai bisogni reali del territorio. In mancanza di risposte concrete a quanto sopra si preannuncia fin d’ora che a partire da lunedì 20 febbraio 2011 le associazioni ANPAS non effettueranno più alcun servizio di trasporto sanitario d’emergenza e programmato su tutto il territorio regionale. Inoltre le associazioni ANPAS delle Marche, con effetto immediato, non parteciperanno ad alcuna attività di Protezione Civile sull’intero territorio regionale, inclusi i lavori preparatori per le attività di assistenza connesse al prossimo Congresso Eucaristico Nazionale del settembre 2011. Tratto dal Comunicato stampa del 24 giugno di Anpas Marche |
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Pubblicato 20 Febbraio 2013 ; |
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21 Febbraio 2013 FERMIAMO anche il Servizio di EMERGENZA 118 e EMODIALISI | |
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20 Febbraio
2013 LE AMBULANZE SI FERMANO |
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Ancona, 19 febbraio 2013 Questa mattina un corteo di ambulanze, a sirene spiegate, stanno bloccando la città. La protesta delle pubbliche assistenze è rivolta contro la Regione Marche: «O oggi l'accordo sui compensi o domani blocchiamo il servizio» |
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Pubblicato 10 Marzo 2013 ; Scusateci Ma Dovevamo Farlo |
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SCUSATECI… MA DOVEVAMO FARLO!!!Nei giorni scorsi le decine di Associazioni ANPAS delle Marche, hanno dovuto garantire la propria sopravvivenza in un confronto con la Regione Marche, poi sfociato nel riconoscimento – almeno parziale – del futuro rimborso dei costi realmente sostenuti dalle Pubbliche Assistenze per svolgere i loro servizi. Per ottenere l’attenzione necessaria a far applicare norme emesse dalla Regione nel lontano 2009 siamo stati anche costretti alla dolorosa sospensione di alcuni dei servizi che da sempre garantiamo ai nostri concittadini. Se non avessimo attuato questa azione, le associazioni avrebbero resistito forse qualche altra settimana, ma poi avrebbero inevitabilmente chiuso i battenti, privando i cittadini di un servizio essenziale per sempre, e non solo per pochi giorni. In quei giorni alcune altre associazioni e le sedi della Croce Rossa Italiana (Ente Pubblico parastatale) hanno scelto di contrastare i nostri sforzi, cercando di acquisire i servizi da noi rinunciati, spesso chiedendo al paziente di pagare direttamente, salvo poi accodarsi e firmare l’accordo conquistato faticosamente dalle Associazioni ANPAS per poter usufruire in futuro delle stesse tutele nei confronti della Regione e dell’ASUR. Lasciamo a chi legge la definizione di un simile comportamento!!! Noi dobbiamo comunque scusarci con i cittadini per averli dovuti coinvolgere nella nostra protesta che, seppure nobile ed ormai inevitabile, ha generato dei disagi. Siamo però certi che l’esserci conquistati la sopravvivenza (almeno per ora) ci consentirà di continuare a garantire un sistema di trasporto sanitario eccellente ed economicamente sostenibile per tutti ed anche di ottenere la comprensione ed il “perdono” dei cittadini che da questa vicenda avranno anche capito come ambulanze e divise apparentemente simili nascondano cuori diversi, orgoglio e credibilità di diverse dimensioni! Grazie per esserci vicini ogni giorno. I VOLONTARI DELLA PUBBLICA ASSISTENZA |
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Pubblicato 11 Giugno 2013 ;ANPAS Marche si mobilita in Regione contro l'eliminazione delle ambulanze |
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La Regione Marche, dopo aver chiuso gli ospedali, dice con numeri generici di aver incrementato il numero di ambulanze disponibili sul territorio, ma in realtà le ha tagliate! Quindi cittadini senza servizi sanitari a livello locale, e se stanno male aspetteranno molto più tempo l’arrivo di un ambulanza di soccorso. Oggi martedì 11 giugno alle ore 14.30 ad Ancona in via Tiziano presso i palazzi della Regione Marche le Pubbliche Assistenze saranno presenti con le proprie ambulanze e volontari, per dimostrare in maniera civile e composta il proprio dissenso alla inqualificabile condotta dei politici e tecnici regionali.
Pertanto", prosegue Mezzabotta, "le nostre Pubbliche Assistenze continuano a vivere nell’incertezza causata dall’evidente immobilismo dei nostri interlocutori; dopo i ben noti passaggi per trovare una modalità di applicazione della Legge regionale emanata nel 2011, oggi è nuovamente in discussione l’organizzazione efficiente ed efficace (nonché a basso costo) del servizio di trasporto sanitario (d’emergenza e programmato) che le nostre associazioni garantiscono, ormai da decenni, alla cittadinanza sull’intero territorio regionale. Ancora una volta siamo quindi costretti ad imporci, specie dopo aver constatato che le nostre osservazioni e rimostranze, presentate formalmente alla Va Commissione nel costo dell’audizione concessa dietro nostra richiesta, sono cadute nel vuoto visto che il Presidente della medesima Commissione Francesco Comi nel fine settimana ha dichiarato alla stampa che la riforma dell’emergenza “fila via liscia”: ancora una volta quindi dobbiamo alzare la voce, al fine di rafforzare ulteriormente le istanze già inoltrate a tutti gli interlocutori politici e tecnici affinché si assumano le proprie responsabilità e le relative conseguenze, seppur utilizzando i toni (decisi ma educati) più congeniali alle nostre associazioni. Oggi alle ore 14.30 presso una sala adiacente l’Aula Consiliare della Regione Marche in via Tiziano ad Ancona è convocata una riunione della Va Commissione in cui la stessa esprimerà il proprio parere sulla PdL 381/13 e sulla DGRM 472/13". Fabrizio Pregliasco, Vicepresidente Nazionale Anpas: "Ancora una volta la Regione Marche non ha ritenuto necessario coinvolgere Anpas, uno tra gli attori principali nel servizio di urgenza, nel concertare le modalita' di erogazione del servizio che, per le peculiarità della regione e la distribuzione della popolazione, necessita di una capillare e proporzionale distribuzione delle risorse. Tutto questo avviene dopo una battaglia che è dovuta arrivare a pesanti proteste per vedersi riconosciute, seppur parzialmente, una serie di richieste riguardanti le modalità di rimborso delle spese sostenute dalle associazioni. Non siamo aprioristicamente contrari ad azioni di ottimizzazione ed efficientamento dei servizi, ma riteniamo sia necessario preservare il capitale sociale rappresentato dal volontariato particolarmente fiorente e preparato presente in questa regione". |
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LA RIORGANIZZAZIONE DELLE POSTAZIONI EMERGENZA SANITARIA agg 10/06/13 10 giugno 2013 - Si continua a parlare di “spending review”: ma le modifiche vengono fatte in barba alle leggi regionali vigenti e senza alcuna concertazione. Ed intanto si aumentano i costi per modificare un sistema regionale di trasporto sanitario d’emergenza e programmato che oggi funziona (e molto bene!) e costa poco alla collettività! ANPAS Marche ha espresso nelle competenti sedi ed agli interlocutori istituzionali la propria ferma contrarietà all’ipotesi di revisione della Rete Territoriale del Soccorso, chiedendo l’immediata sospensione della DGR 735/2013 per tutti i motivi esaurientemente espressi nella nota allegata. Appare improponibile modificare l’attuale sistema che, grazie all’integrazione fra Associazioni di Volontariato e Servizio Sanitario Regionale, consente di garantire il soccorso più appropriato a seconda del livello di gravità, in maniera tempestiva e capillare su tutto il territorio, ed a costi irrisori per la collettività grazie al fondamentale apporto del volontario. Le associazioni aderenti ad ANPAS Marche si riservano di alzare ulteriormente la voce nei prossimi giorni, nel caso le istituzioni preposte continuino ad ignorare, oltre alle prescrizioni di legge, anche il buon senso, non avvalendosi dell’opportuno (se non necessario) contributo tecnico di chi garantisce insieme alla Croce Rossa Italiana ed alle Confraternite della Misericordia ben l’85% del trasporto sanitario d’emergenza e programmato nella regione Marche. |
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Leggi la Lettera Inviata | |
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Febbraio 2013; Manifestazione di Protesta
23 febbraio 2013 - Nel pomeriggio odierno è proseguito l’incontro iniziato ieri, e poi sospeso a tarda sera, con l’Assessore Mezzolani, il Dirigente del Servizio Sanità Gigliucci, il Direttore Generale ASUR Ciccarelli. E’ stata infine raggiunta l’intesa sui trasporti sanitari, arrivando a chiarire tutti quei punti che potevano risultare nebulosi rendendo di fatto inapplicabile l’accordo: questo era il motivo che aveva portato ANPAS a non sottoscrivere l’accordo nella serata di martedì, diversamente da altre associazioni. La firma di un addendum al suddetto accordo, contenente tutte le precisazioni, ha permesso di sottoscrivere un’intesa soddisfacente per tutte le parti, in cui Anpas Marche ha voluto semplicemente perseguire l’obiettivo finale consono ad un’associazione di volontariato, ovvero la tutela dei cittadini attraverso l’operatività del volontariato, garantendo un sistema dei trasporti sanitari eccellente ed economicamente sostenibile, pur a fronte di ristrettezze economiche. A seguito dell’intesa raggiunta, pertanto, le pubbliche assistenze Anpas hanno deciso di revocare seduta stante la sospensione dei servizi di trasporto sanitario (d’emergenza e programmati). Soddisfazione espressa anche da Fabrizio Pregliasco, vice presidente Anpas Nazionale: "Con questo accordo si è data una sterzata ai rapporti tra volontariato e pubblica amministrazione a livello della Regione Marche, anche se ci dispiace sia stato necessario arrivare a prospettare soluzioni estreme che potevano avere ricadute sulle persone più fragili. La situazione complessiva a livello nazionale però vede ancora molte altre Regioni in alto mare con situazioni a volte anche peggiori di quelle di partenza delle Marche. Ci auguriamo che tra i primi provvedimenti del prossimo esecutivo, che sta per essere nominato, ci sia un riordino di questa materia, disposizioni che chiariscano una volta per tutte le modalità di rapporti con il volontariato, e il Terzo Settore in generale, nelle attività di interesse pubblico". 22 febbraio 2013 - Regione Marche e Anpas hanno raggiunto un accordo sul rimborso dei trasporti sanitari. Scongiurato dunque lo sciopero delle ambulanze che sarebbe dovuto scattare domani. La Regione ha accolto un 'addendum' all'intesa siglata nei giorni scorsi dalla Croce Rossa e dalle Misericordie, che completa alcuni punti sul rimborso delle spese sostenute, i debiti residui, il calcolo delle prestazioni, l'incremento del tetto di spesa. Roma, 21 febbraio 2013. “Osserviamo con rammarico che la sospensione dei servizi di trasporto ha portato uno scompenso nella routine quotidiana che ruota intorno alle prestazioni sanitarie, pur avendo cercato le associazioni di limitare al massimo i disagi per i cittadini, il cui sollievo è lo scopo finale dell’opera delle stesse”, dice Massimo Mezzabotta, il presidente di Anpas Marche . In seguito alle eccezioni sollevate dalle pubbliche assistenze Anpas sul riconoscimento delle spese effettivamente sostenute dalle associazioni di volontariato per i trasporti sanitari, l’Assessore Mezzolani ha convocato i rappresentanti di Anpas Marche al fine di chiudere la trattativa sospesa due giorni fa. Contestualmente Anpas Marche ha preso atto anche dell’invito della Commissione di Garanzia della legge sullo sciopero e delle Prefetture, che hanno chiesto alle associazioni di valutare la possibilità di procrastinare lo stato di agitazione per il servizio d’urgenza, utilizzando il tempo intercorrente per riprendere le trattative con gli Enti preposti. Per queste ragioni le pubbliche assistenze Anpas hanno deciso di rimandare di due giorni l’annunciata sospensione dei servizi di trasporto sanitario d’emergenza e quelli equiparati (dializzati, ecc.) su tutto il territorio regionale, che sarà eventualmente attivata (in caso di mancanza di novità sostanziali) di nuovo a partire dalle ore 7.00 di sabato 23 p.v. Rimane tuttavia confermata la sospensione dei servizi di trasporto sanitario secondari e programmati, esclusi i servizi “salvavita” (es. dialisi per pazienti barellati, ecc.). Lo scorso martedì 19 febbraio era iniziato con un viaggio di venti ambulanze che hanno attraversato Ancona con le sirene spiegate. Poi il confronto in Regione, durato oltre le 10 ore, che ha portato alla rottura delle trattative e l’annuncio della sospensione dei servizi. “È triste dover constatare, ancora una volta, è necessario arrivare a paventare iniziative estreme per ottenere udienza dalle Istituzioni”, dice Fabrizio Pregliasco, vice presidente di Anpas Nazionale. “È ancora più triste la mancata considerazione del ruolo del volontariato e delle Pubbliche Assistenze che non sono solo meri fornitori di servizi, ma anche molto altro: primo tra tutti l'aumento di capitale sociale nelle nostre comunità. È necessario puntualizzare al meglio, per rendere non interpretabili le norme e bene hanno fatto gli amici del regionale rispetto agli altri enti di non accontentarsi di un accordo che lascia margini opinabili a livello locale”. Conclude Pregliasco “Rimane aperto, come sempre, il problema dei costi realmente sostenuti e dobbiamo apprezzare lo sforzo di venire comunque incontro alle istituzioni trovando soluzioni di compromesso. Ci auguriamo che questa situazione si sblocchi il prima possibile”. Vicinanza ad Anpas Marche anche da parte di Mauro Giannelli, vice presidente Anpas: "Credo che la protesta dei volontari di Anpas Marche sia importante per riaffermare il valore del volontariato e della sua azione solidale. In questo momento stanno lottando non solo per le Marche, ma per tutto il movimento delle pubbliche assistenze e soprattutto per i nostri cittadini. In particolar modo per i più bisognosi, per i fragili per tutti coloro che grazie al nostro servizio, continuo, appropriato ed efficace, trovano una risposta concreta ai loro bisogni". Tanti gli attestati di solidarietà agli oltre 7000 volontari delle Marche anche da parte di tutti i volontari delle altre pubbliche assistenze Anpas d’Italia. Nelle Marche sono 650 i mezzi che le 48 Pubbliche Assistenze Anpas mettono a disposizione della collettività, di cui 300 sono ambulanze. |
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Ancona, 19 febbraio 2013 - A seguito della rottura delle
trattative dopo 10 ore tra anpas Marche e Regione
Marche, riguardante il riconoscimento delle spese
effettivamente sostenute dalle associazioni (Croci) per
i trasporti sanitari, la Croce Gialla di Ancona comunica
che:
Tratto Da : A.N.P.A.S. Marche |
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Pubblicato 26 Luglio 2013 ; Decreto del Fare: 150 milioni di euro alla Croce Rossa |
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Firenze 26 luglio - L'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) protesta contro il provvedimento del Decreto del Fare che prevede lo stanziamento di 150 milioni di euro di anticipazioni per il 2014 in favore della Croce Rossa. “È inconcepibile come, in un momento in cui tutto il volontariato italiano, migliaia di volontari e associazioni in tutta Italia, stanno soffrendo la crisi e i tagli orizzontali fatti senza un criterio, il Governo adotti un provvedimento simile senza un confronto con le reti del volontariato e del Terzo Settore in modo assolutamente arbitrario”, afferma Fabrizio Pregliasco, vicepresidente di Anpas Nazionale. “In un momento in cui addirittura lo stesso Stato ha dei debiti nei confronti delle associazioni di volontariato, che continuano a garantire servizi con sacrifici che spesso coinvolgono le stesse famiglie dei volontari, un provvedimento di questo tipo, non modificabile data la fiducia posta dal Governo sul Decreto del Fare, è un segnale gravissimo e una mancanza del rispetto del più elementare buon senso democratico di questo paese”. Non è la prima volta che la Croce Rossa viene privilegiata rispetto alle organizzazioni di Volontariato: tra il 2000 ed il 2005 infatti, nell’ambito dei contributi per gli acquisti di ambulanze e di beni strumentali erogati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Croce Rossa ha ottenuto oltre 1.700.000 euro impropriamente sottratti alle organizzazioni di volontariato. Dopo le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, il Ministero si era vistoe costretto a dover ridistribuire questi fondi. Questo provvedimento inoltre svuota di senso la privatizzazione della Croce Rossa Italiana approvata nella scorsa legislatura. ![]()
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Pubblicato 17 Dicembre 2013 ; Ci Risiamo |
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Falconara Marittima, 17 dicembre 2013 COMUNICATO STAMPA Le associazioni ANPAS alzano i toni! La Regione Marche continua a non fornire risposte, nonostante il presidio attuato a titolo di “promemoria” dai volontari ANPAS sotto le finestre del Presidente Spacca
Continua senza sosta 24 ore su 24 il presidio
permanente
attivato sin dallo scorso mercoledì 11 dicembre dai
volontari delle associazioni ANPAS. Nonostante
l’encomiabile sforzo prodotto dai volontari, la Regione
Marche continua tuttavia a non fornire risposte concrete
alle istanze delle Pubbliche Assistenze.
Quindi le Pubbliche Assistenze ANPAS continuano a vivere
nell’incertezza per il loro futuro. Per questo motivo
hanno quindi deciso di innalzare i toni, innalzando la
consistenza del presidio. Accanto ai volontari ed alle
ambulanze da oggi davanti al Palazzo del Governatore
della Regione Marche vi sono anche una tenda pneumatica,
che permetterà di ospitare un ancor maggior numero di
volontari impegnati nel presidio, e l’autoarticolato con
la cucina mobile ANPAS.
Quest’ultima attrezzatura è stata posizionata di fronte
alla Regione Marche proprio per ricordare agli
amministratori regionali tutte le numerose occasioni,
dal 2007 ad oggi, in cui essa è stata utilizzata nella
Colonna Mobile del Dipartimento di Protezione Civile
Regionale per portare soccorso alle popolazioni colpite
dal terremoto a L’Aquila come in Emilia ed in Toscana,
od in tutte le visite del Santo Padre. Spesso gli
amministratori si sono vantati dell’efficienza
dimostrata dalle strutture di Protezione Civile
regionali, dimenticando però che il patrimonio
fondamentale che ha consentito di fare ciò sono le
associazioni, che coadiuvano gli organi di coordinamento
regionali, e soprattutto i volontari: non le
attrezzature! La cucina, ad esempio, opera grazie ai
cuochi volontari: l’eventuale scomparsa delle
associazioni, e quindi dei suoi volontari, avrà
ripercussioni immediate anche sulle attività di
protezione civile, che sino ad oggi hanno consentito di
mettere a disposizione della Regione Marche entro 3 ore
dalla chiamata ambulanze, pullmini disabili, fuoristrada,
cucina e perfino i pullman!!
Bisogna purtroppo prendere atto che questi
amministratori regionali sono irriconoscenti, e poco
lungimiranti nel mettere in discussione al contempo sia
l’organizzazione del sistema di trasporto sanitario, sia
il conseguente apporto nelle attività di protezione
civile.
Le associazioni di volontariato ANPAS chiedono:
•
applicazione piena ed immediata dell’accordo del
febbraio 2013 a cominciare dal pagamento dei
conguagli sulle spese effettivamente sostenute dalle
PP.AA. negli anni 2010-2011-2012 previsto per giugno
2013 e mai concretizzato;
•
separazione, per gli anni 2013 e seguenti, dei servizi
prevalentemente sanitari (soggetti al rimborso
delle spese documentate con tetti di spesa), rispetto a
quelli NON prevalentemente sanitari (rimborsati a parte
secondo le tabelle della DGR 1004/09);
•
rimborso delle spese effettivamente sostenute per il
trasporto sanitario sull’intero territorio regionale secondo le modalità stabilite dalla L.R. n.
36/1998 e DDGR collegate, fondate su criteri atti a
garantire trasparenza e certezza preventiva delle spese
ammissibili a rimborso e dei loro tetti di spesa (manuale
di rendicontazione condiviso di cui all’allegato 1
dell’accordo sottoscritto a febbraio 2013);
•
modalità di affidamento univoche per tutte le Aziende
Sanitarie / AA.OO. / INRCA in base alla
normativa vigente (L.R. 36/1998 e DDGR collegate) ed in
linea con le prescrizioni della DGR 884/2013.
Contestuale e definitiva eliminazione di improprie
“procedure selettive di convenzionamento”
sostanzialmente assimilabili a cottimi fiduciari in cui
le AdV partecipanti debbono scontare l’entità dei
rimborsi delle spese effettivamente sostenute e
documentate per l’erogazione dei servizi (già soggette
ai vincoli, tetti e limitazioni indicati all’allegato 1
dell’accordo febbraio 2013);
•
ridefinizione dell’organizzazione dei trasporti sanitari
e prevalentemente sanitari nell’intera
regione, e specifica revisione dell’organizzazione
nell’ambito della provincia di Pesaro/Urbino (dove
l’affidamento tramite gara d’appalto è scaduto ormai da
5 anni) con applicazione dei medesimi criteri operanti
nel resto della regione;
•
concertazione immediata (assicurata di fronte al
Presidente Spacca nel luglio 2013, ma mai attuata)
sulla revisione della Rete Territoriale di Soccorso, con
particolare riguardo all’ubicazione delle POTES di cui
alla L.R. 36/98, nonché dei mezzi ed equipaggi MSA/MSI/MSB,
e mantenimento delle modalità organizzative di cui alla
citata L.R. 36/98 fondate sulla coesistenza di mezzi
medicalizzati (automediche) supportati da mezzi MSB
distribuiti sul territorio. |
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Pubblicato 20 Dicembre 2013 ; Fumata Nera dalla Regione Marche |
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Falconara Marittima, 19 dicembre 2013 COMUNICATO STAMPA Fumata nera dalla Regione Marche! Senza esito l’incontro di martedì 17 dicembre: mentre si valutano attorno ad un tavolo eventuali ipotesi di accordo, l’ASUR emana determine fondamentali sul tema senza dire nulla… Lo scorso martedì 17 ANPAS e Croce Rossa Italiana sono state convocate presso l’Assessorato regionale. Oltre al Dirigente del Servizio Salute della Regione Marche Gigliucci ed Aletti e Luzi dell’A.R.S., erano presenti i Dirigenti ASUR Carelli e Cacciamani. Rispetto alle istanze presentate si è trovata una condivisione fra le parti per il conguaglio delle spese effettivamente sostenute nel 2012 e le modalità di rendicontazione delle stesse per il 2013, rimandando a gennaio la trattazione delle modalità di affidamento del trasporto sanitario, e la concertazione sulla riorganizzazione della Rete Territoriale di Soccorso. Il documento da sottoscrivere, che doveva essere redatto dalla Regione Marche entro la giornata è giunto (ovviamente) solo nel tardo pomeriggio di mercoledì; nello stesso giorno, però, si è appreso che l’ASUR appena lunedì 16 dicembre aveva emanato una propria determina, sottoscritta anche da Carelli, che prevede una procedura di affidamento del servizio di trasporto sanitario tramite una “negoziazione” con le varie AdV e la CRI al fine di selezionare il soggetto da convenzionare. Inutile dire che questo modo di agire, basato sulla assoluta mancanza di trasparenza e sincerità nei rapporti (peraltro incomprensibile, ove riferita ad atti pubblici già emanati) mal si addice ad un tavolo di lavoro in cui tutti gli attori dovrebbero tendere a costruire insieme un sistema efficiente ed a basso costo per garantire servizi essenziali a favore del cittadino! Spiace constatare un tale livello di attendibilità degli interlocutori, che certamente non genera quella tranquillità così necessaria per rimandare ad un prossimo futuro quei momenti di confronto già ipotizzati. Data la ormai riscontrata inaffidabilità nel mantenere gli impegni (in riferimento, ad esempio, alla mancata attuazione di precedenti accordi già sottoscritti negli anni 2011, 2012 e lo scorso febbraio 2013) lo scrivente Comitato Regionale ANPAS ha rinnovato formalmente, alla luce degli ultimi indecifrabili atteggiamenti, l’invito perentorio all’accoglimento in toto delle istanze già presentate. Si conferma infine che sino a quando non sarà stato sottoscritto un accordo formale ed impegnativo al di là di ogni riserva, le Associazioni ANPAS continueranno le attività di sensibilizzazione già avviate tramite il presidio permanente delle associazioni provenienti da tutta la regione Marche, se necessario anche con azioni specifiche verso la popolazione durante le imminenti festività. |
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Pubblicato 26 Dicembre 2013 ; Presidio Anche a Natale |
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Falconara Marittima, 26 dicembre 2013 COMUNICATO STAMPA - I volontari ANPAS non lasciano il presidio neppure a Natale! Mentre i politici regionali passavano il Natale al caldo ed in famiglia, i volontari ANPAS hanno continuato la propria protesta davanti al palazzo della Regione Marche, al freddo e senza la presenza dei propri cari (pur contando sul loro affetto ed appoggio), animati dalla ferma convinzione di combattere una giusta battaglia per conto dei cittadini marchigiani, necessaria per garantire anche in futuro il loro diritto alla salute. È continuata senza sosta la protesta delle associazioni ANPAS di fronte al palazzo della Regione Marche. Il presidio permanente attivato dai volontari delle associazioni ANPAS sin dallo scorso 11 dicembre, dopo ben 15 giorni è ancora attivo; ma nonostante l’encomiabile sforzo prodotto dai volontari, a tutt’oggi i politici regionali non hanno fornito quelle risposte concrete alle ben note istanze delle Pubbliche Assistenze. |
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Spiace toccare con mano tanta e tale insensibilità da parte di coloro che dovrebbero tutelare gli interessi di tutti i cittadini marchigiani: insensibilità verso il sacrificio che ormai molte persone stanno sopportando da molti giorni pur di ottenere risposte, ed insensibilità verso gli interessi dei cittadini marchigiani, che i volontari ANPAS rappresentano. Non ha sortito effetti la protesta silente dei volontari, che solamente con la propria presenza vogliono costituire un monito continuo per gli amministratori regionali. Non ha sortito effetti il sommesso (ma deciso) aumento dei toni, mediante il posizionamento davanti al palazzo della Regione Marche addirittura di un autoarticolato e di una tenda pneumatica, che ivi sostano ormai da 10 giorni, in aggiunta al camper ed alle ambulanze. Non ha sortito effetti neppure l’ironico biglietto di auguri inviato dai volontari del presidio ai Consiglieri Regionali. Nessuna azione, quindi, ha finora sortito il benché minimo effetto!! Appare quindi chiara la volontà politica non solo di non voler risolvere i problemi, ma anche semplicemente di affrontarli! |
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Ma i volontari ANPAS sono cittadini marchigiani, e come tali abituati ad essere pratici, ad attivarsi con generosità per dare una mano, abituati a fornire risposte, abituati a non lasciare questioni od interrogativi in sospeso. Per questo motivo continueranno ad oltranza ed indefessamente anche nei prossimi giorni ad attendere sotto il palazzo della Regione Marche che qualcuno fornisca le risposte alle solite (e ben note) istanze: A. annullamento formale della determina 905/ASURDG del 16/12/2013; B. emanazione da parte della Giunta Regionale di una direttiva vincolante (ai sensi dell’art. 3 co. 2.c L.R. 13/2003) per gli Enti del Servizio Sanitario Regionale (ASUR Marche – A.O.U. Ospedali Riuniti Ancona – A.O. Ospedali Riuniti Marche Nord – INRCA) ai fini dell’applicazione univoca per l’affidamento del servizio di trasporto sanitario mediante convenzionamento con le AdV e la CRI ai sensi della specifica DGR 884/2013, unitamente alla contestuale e definitiva eliminazione di improprie “procedure selettive di convenzionamento” sostanzialmente assimilabili a cottimi fiduciari in cui le AdV partecipanti debbono ulteriormente scontare l’entità dei rimborsi delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’erogazione dei servizi (già soggette ai vincoli, tetti e limitazioni); C. acquisizione da parte degli Enti del Servizio Sanitario Regionale (ASUR Marche – A.O.U. Ospedali Riuniti Ancona – A.O. Ospedali Riuniti Marche Nord – INRCA) di criteri univoci e chiaramente predefiniti per il rimborso delle spese effettivamente sostenute; D. erogazione della somma stabilita per il conguaglio delle spese effettivamente sostenute nell’anno 2012; E. separazione, per gli anni 2013 e seguenti, dei servizi prevalentemente sanitari (soggetti al rimborso delle spese documentate con tetti di spesa), rispetto a quelli NON prevalentemente sanitari; F. ridefinizione dell’organizzazione dei trasporti sanitari e prevalentemente sanitari nell’intera regione, e specifica revisione della stessa nell’ambito della provincia di Pesaro/Urbino (dove l’affidamento tramite gara d’appalto è scaduto ormai da 5 anni) con applicazione dei medesimi criteri operanti nel resto della regione; G. concertazione immediata (assicurata di fronte al Presidente Spacca nel luglio 2013, ma mai attuata) sulla revisione della Rete Territoriale di Soccorso, con particolare riguardo all’ubicazione delle POTES di cui alla L.R. 36/98, nonché dei mezzi ed equipaggi MSA/MSI/MSB, e mantenimento delle modalità organizzative di cui alla citata L.R. 36/98 fondate sulla coesistenza di mezzi medicalizzati (automediche) supportati da mezzi MSB distribuiti sul territorio. I volontari ANPAS anche oggi sono sotto la Regione Marche: e ci saranno anche la notte dell’ultimo dell’anno, e ci saranno anche alla Befana: insomma i volontari ANPAS ci saranno sempre!! |
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Pubblicato 28 Dicembre 2013 ; Quest' Ambulanza fra poco non ci Sarà Più |
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Falconara Marittima, 28 dicembre 2013
COMUNICATO STAMPA - Chissà quale atto avrà mai emanato la Giunta Regionale? Il mistero è fitto… Il Presidente Spacca dichiara che la Regione ha onorato il contratto stretto con le associazioni di volontariato a seguito dell’accordo sottoscritto: ma di quale accordo si tratti non è dato saperlo... Il Presidente Gian Mario Spacca ha dichiarato ieri dalla “ufficiale” tribuna di Facebook: “La giunta regionale ha appena approvato lo schema di accordo con le associazioni di volontariato aderenti a croce rossa italiana, anpas, misericordie e marche pubbliche assistenze. Viene così onorato pienamente il contratto sottoscritto con la Regione Marche”. L’affermazione ha generato una comprensibile perplessità fra le fila delle Associazioni ANPAS, della Croce Rossa Italiana e delle Misericordie che, totalmente all’oscuro riguardo tale provvedimento della Giunta, non hanno compreso a quale accordo il Presidente Spacca facesse riferimento. |
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È infatti certo che l’unico accordo sottoscritto è quello di febbraio u.s.; lo stesso che l’Assessore Regionale Mezzolani, come ormai noto, lo scorso novembre (dopo “soli” nove mesi dalla firma) ha comunicato alle AdV non potesse diventare un atto formale della Giunta Regionale, ma andava invece sostituito da altro accordo, che peraltro contemplava solamente uno dei numerosi punti compresi nel precedente, ovvero quello relativo alla liquidazione del conguaglio delle spese effettivamente sostenute negli anni 2010-11-12. Pronta la replica del Presidente ANPAS Massimo Mezzabotta al Presidente Spacca, sempre sulla medesima tribuna Facebook (che pare essere diventata l’organo “ufficiale” d’informazione del Presidente della Regione Marche): “Se l'accordo deliberato è quello firmato con l'Assessore a febbraio dobbiamo chiedere le dimissioni di Assessore e DG Asur che per dieci mesi ci hanno raccontato che "quel" documento non poteva essere oggetto di delibera. Se invece la DGR non riguarda "quel" documento (come molto probabile), ma un "altro" documento che non corrisponde a quello firmato a febbraio dall'Assessore e dal DG Asur, dobbiamo chiedere al Presidente perché vuole ingannare anche su FB migliaia di volontari marchigiani e le loro associazioni. Con l'occasione gli chiediamo se intende disporre affinché la Regione e le Aziende Sanitarie dalla stessa dipendenti diano concrete risposte a TUTTI i temi irrisolti e ben noti al Dirigente del Servizio Salute, e per i quali decine di equipaggi ANPAS stanno presidiando da giorni il palazzo della regione con presenza H/24 in attesa di essere finalmente presi sul serio come meritano. Sempre più infreddoliti ed incazzati aspettano lì sotto risposte serie, formali, concrete e definitivamente risolutive: essi non hanno alcun interesse ai "contentini", né ad inutile propaganda su FB”. |
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Sulla base di tutto quanto sopra i volontari ANPAS, ovviamente, continueranno instancabili il loro presidio (che, a questo punto, non si sa fino a quando sarà “silente”) anche nei prossimi giorni, dato che la sconsiderata ed indifferente condotta della Regione Marche sta portando inesorabilmente, giorno dopo giorno, le associazioni di volontariato verso la chiusura. PRESIDIO PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI ANPAS DAVANTI AL PALAZZO DELLA REGIONE MARCHE DALLE ORE 07.00 DI MERCOLEDì 11 DICEMBRE E FINO AL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI NECESSARI A GARANTIRE UN EFFETTIVO FUTURO ALLE ASSOCIAZIONI MARCHIGIANE ---------------- INVITIAMO I CITTADINI A SUPPORTARCI ED A VENIRCI A TROVARE |
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Pubblicato 31 Dicembre 2013 ; Un Anno se ne Và |
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Falconara Marittima, 31 dicembre 2013 |
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COMUNICATO STAMPA Un anno se ne va, ed il nuovo si apre con i soliti, irrisolti problemi… Ancora nessun segnale dalla Regione Marche. I politici festeggiano, mentre i volontari ANPAS continuano a presidiare i palazzi della Regione. Ancora nessun segnale dagli amministratori della Regione Marche. Anche le giornate di ieri e di oggi, semilavorative, non hanno portato novità, né notizie riguardo l’atto approvato inaspettatamente dalla Giunta Regionale lo scorso venerdì 27, di cui continua ad essere ignoto il contenuto. D‘altronde il comunicato stampa divulgato domenica 29 u.s. dall’Assessore Mezzolani non ha certamente contribuito a portare la benché minima chiarezza. Anzi: il generico rimando al rispetto delle normative, considerato che proprio ciò è quanto contestano le Pubbliche Assistenze, e la dichiarazione di ritrovarsi “nelle prossime settimane”, dopo che termini temporali ben più precisi ed addirittura sottoscritti sono stati negli ultimi anni puntualmente disattesi, non fanno di certo presagire una soluzione a breve termine. Nel frattempo i volontari ANPAS, convinti di essere nel giusto in quanto chiedono semplicemente il rispetto della dignità e del diritto all’assistenza dei cittadini marchigiani, continuano instancabilmente a presidiare la Regione Marche. I volontari, le ambulanze, il camper, ed anche l’autoarticolato che ormai da 20 giorni stazionano di fronte al Palazzo della Regione Marche, continuano nella loro funzione (civile, ma inesorabile) di rappresentare un promemoria per tutti i nostri amministratori regionali: essi non si muoveranno di lì sino a quando gli amministratori regionali non prenderanno una decisione! Solamente questa sera i volontari impegnati nel presidio lasceranno la postazione per passare il Capodanno con i propri colleghi della Croce Gialla di Ancona, concedendosi un po’ di calore e di compagnia insieme ai volontari impegnati nel vegliare sulla salute dei cittadini di Ancona. Ma già da domani mattina, cioè il primo giorno dell’anno, il presidio continuerà! E si spera che non corrisponda al vero il proverbio che recita: “ciò che si fa il primo giorno, si farà per tutto l’anno”… |
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In allegato il Comunicato Stampa relativo all’oggetto, unitamente al comunicato dell’Assessore Mezzolani del 29/12 u.s.
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Impegno firmato a febbraio2013, deliberato a dicembre 2013… per la conclusione …chissà!!!!! | |
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Pubblicato 09 Gennaio 2014 ; Il presidio Continua |
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Falconara Marittima, 09 gennaio 2014 COMUNICATO STAMPA Sono passate le feste, ma … il presidio continua!!! Neppure le feste natalizie hanno interrotto il presidio dei volontari, fermi ininterrottamente sotto il palazzo della Regione Marche dallo scorso 11 dicembre. “L’Epifania tutte le feste si porta via”, recita il proverbio… Ed i volontari ANPAS, dopo il passaggio della Befana che a loro avviso non può aver portato nient’altro che carbone agli amministratori regionali, continuano a chiedere con la propria semplice e discreta presenza il rispetto del proprio ruolo e della propria dignità. |
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Dopo la fiammata inaspettata ed improvvisa del 27 dicembre, comunicata sul noto canale istituzionale Facebook, allorquando la Giunta Regionale ad uffici chiusi si è riunita per approvare un documento, non è più pervenuto alcun segnale. E’ stato possibile prendere visione della Delibera di Giunta Regionale solo ieri sull’apposito sito della Regione Marche. Dalla sua lettura pare che la Regione Marche intenda con una sola briciolina soddisfare la possente fame di risposte ben più consistenti che le associazioni attendono ormai da anni, solo per veder garantito il proprio futuro. La Delibera liquida solamente il conguaglio delle spese effettivamente sostenute dalle associazioni nell’anno 2012: ciò serve unicamente a dare un po’ d’ossigeno ad un malato terminale. |
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Ma se non vengono affidati formalmente i servizi di trasporto sanitario, se non si permette la liquidazione del conguaglio delle spese sostenute nell’anno 2013 appena concluso, se non vengono fornite dalla Regione direttive chiare e vincolanti sull’affidamento del trasporto sanitario a tutte le Aziende Sanitarie dalla regione, se non si impedisce lo stravolgimento futuro dell’attuale rete dei mezzi di soccorso impegnati nell’emergenza sanitaria, si può ben dire che non si è fatto praticamente nulla! E quindi, mentre gli amministratori regionali con i loro tempi - decisamente ben diversi da quelli con cui un’associazione di volontariato risponde alla richiesta di chiunque (ente pubblico o privato cittadino) abbia bisogno di un mezzo di soccorso - decidono cosa vogliono fare, i volontari aspetteranno ancora: sempre davanti al palazzo della Regione Marche, e sempre civilmente in silenzio! Anche se questa tranquillità non durerà ancora per molto… |
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Testo tratto da ANPAS Marche : http://www.anpasmarche.org/index.php?option=com_content&task=view&id=441&Itemid=1#.Ur_TMPvpx-p Immagini tratte dal WEB : http://www.flickr.com/photos/96915877@N06/sets/72157638575333543/ |
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